Dal dolore articolare a……febbre!!

Vi sarà capitato (più di una volta sicuramente!) nella vostra vita di avere la semplice e comunissima febbre. Ma vi siete mai posti la domanda perché e come sia potuto accadere? Soprattutto se si pensava fino a quel momento di essere in “splendida forma”?

Molti cercano di dare colpa (e quindi giustificare ) con nell’ordine :

  • L’avvento del brutta stagione (freddo, inverno, prime piogge ecc.)
  • La vicinanza con persone (presumibilmente) influenzate
  • Il (famigerato) “colpo di freddo”
  • ……“quest’anno non ho fatto il vaccino antinfluenzale!”

Ce ne sarebbero altre e con motivazioni delle più disparate!

Sia ben chiaro non voglio mettere in discussione la validità e la veridicità, per alcune di queste parziale e alcune volte fin troppo accreditata, di queste tesi; voglio bensì portare la vostra attenzione su cosa ha preceduto il momento in cui avete afferrato e spolverato, neanche tanto, il buon vecchio termometro per misurare la vostra temperatura corporea.

Voglio premettere come anche e soprattutto per la temperatura corporea c’è l’intervento di sistemi di controllo e di risposta che governano il nostro corpo in ogni singolo istante della nostra giornata.

Non và mai dimenticato come i sistemi di controllo più ancestrali del nostro corpo siano in contatto costante con l’ambiente esterno. Questi sistemi ci permettono di adattare anche la nostra temperatura corporea all’ambiente in cui ci troviamo sia esso troppo caldo o troppo freddo. Chi ha il compito di recepire queste ,seppur minime, variazioni di temperatura è presente su tutta la superficie corporea, inoltre l’apparato respiratorio informa ad ogni atto respiratorio della temperatura dell’aria che entra nei nostri polmoni. In base alla via d’ingresso che l’aria utilizza per entrare nel nostro corpo arrivano informazioni differenti! Se utilizziamo la via “convenzionale”, l’aria fredda o calda che sia ,viene riscaldata e/o raffreddata dai turbinati nasali che quindi informano il centro termoregolatore della loro capacità di poter fronteggiare l’ambiente esterno.

E se questo meccanismo fosse messo in atto anche dal sistema muscoloscheletrico? O meglio, se lo stesso meccanismo fosse utilizzato anche dai muscoli per informare del loro stato di contrazione in risposta alla variazione di temperatura?

Sappiamo già che la reazione dei muscoli al caldo o al freddo è opposta. Le alte temperature portano ad un rilassamento conseguente ad una vasodilatazione mentre il freddo al contrario porta ad una contrazione muscolare da vasocostrizione.

Sta di fatto che l’innalzamento della temperatura corporea è la risposta del corpo ad un attacco di agenti esterni siano essi batteri, oppure virus.

L’attenzione quindi si sposta su ciò che può influire sul sistema immunitario, o meglio cosa può influenzare il buon funzionamento del sistema immunitario. Vorrei porre l’attenzione su due aspetti principalmente:

  • la buona funzionalità (salute) dell’intestino e quindi del microbiota
  • l’euritmia su cui deve basarsi il nostro organismo.

Entrambi questi aspetti condividono la necessità da parte dell’organismo di smaltire tossine e/o sostanze che intossicano l’organismo. I villi intestinali diventano più permeabili quando devono elaborare un nutriente troppo sofisticato e quindi ce lo ritroviamo nel torrente ematico. Non è questa la sede e non rientra nelle mie competenze trattare un argomento vasto come quello della funzione del microbiota, ma è importante sapere come un intestino in ordine permette di fronteggiare meglio le cause di malattia e/o attacchi virali che ad oggi chiamano “mali di stagione”!

Il secondo punto riguarda in poche parole l’alternarsi della composizione della matrice extracellulare ,che nel nostro organismo è presente praticamente ovunque. La matrice è per la maggior parte formata d’acqua e circonda la cellula. L’aspetto interessante è che la qualità della matrice tende a cambiare durante il giorno (gel durante il giorno e sol, più liquida durante la notte) e questo cambiamento si associa al coinvolgimento del SNA (Ortosimpatico e Parasimpatico). Nel momento in cui viene meno quest’alternanza nell’arco della giornata, tende ad aumentare la quantità delle sostanze infiammatorie che normalmente sono presenti nella matrice che si riescono a smaltire quando la matrice diventa più liquida. Tale alternanza è fondamentale per il nostro organismo, se il livello degli agenti infiammatori è alto, il corpo metterà in campo la stessa risposta: aumento di temperatura per combattere l’infiammazione. A quest’aspetto è sicuramente legato il comportamento che ha la componente muscoloscheletrica  nel momento in cui le cellule muscolari si trovano a contenere una quantità eccessiva di agenti tipici dell’infiammazione. A questo và aggiunto come conservare una buona mobilità articolare sia un buon metodo per controllare il livello di queste sostanze. La conferma di questo concetto la si può ritrovare in caso di cicatrici che interessano il sistema fasciale. Una cicatrice risulta un carico importante per il sistema muscolo scheletrico, dato che la maggior parte delle volte essa non fa altro che mantenere tonico il sistema Ortosimpatico e non consentendo alla matrice extracellualre di poter smaltire le sostanze in eccesso oppure di poter cambiare la propria consistenza da gel in sol.

2018-04-03T08:37:19+00:00